l’indistinto, l’inespresso, il reale

Il 15 marzo si avvicina. Il momento in cui avremo un nuovo Parlamento. Il momento in cui si capirà (forse) di che pasta sono fatti alcuni partiti. Per adesso è solo tutta una grande fuffa (che lascia il tempo che trova).  Alcuni segnali inquietanti, però, sono abbastanza palesi.

a) i politici non professionisti sono imbarazzanti. Imbarazzanti nel loro non avere idee, nel loro aderire ad indicazioni generiche del loro leader (o meglio diktat), imbarazzanti nel loro essere “normali”;

b) i politici non professionisti dimostrano che la gente comune è in media ignorante, inzeppata di falsi miti e leggende, e aggiungerei, per rafforzare il concetto, ignorante al quadrato (devono studiare, poverini);

c) i politici non professionisti portano in Parlamento il “bar sport”, il “non ci sono più le mezze stagioni”, il complotto plutocratico-massonico.

E’ facile provare a non parlare ai media, è facile cercare di sottrarsi al giudizio o alle critiche, è facile continuare ad affermare di essere diversi (provatelo). Poi, però, tocca iniziare a lavorare, a far proposte, a mantenere promesse. Lì, in genere, ci si sporca un pochino. Per cui è bella la rabbia contro il sistema (l’indistinto), è utile traccheggiare fino all’ultimo (l’inespresso), ma poi in Parlamento, ci si va per far le leggi e per dare un governo al Paese (il reale).

PS domani Grillo muore. Che si fa? Chi detta la linea?

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3 risposte a “l’indistinto, l’inespresso, il reale

  1. purtroppo devo ammettere di essere d’accordo col tuo giudizio, nonostante io sia un elettore 5 Stelle, su certi punti hai totalmente ragione… spero solo che questo inizio (perché di questo si tratta) permetta gente nuova e con testa (non possono essere tutti delle rape) di rappresentarci e rappresentare il bene della nazione. Come dici, i politici non professionisti hanno tutti quei difetti, ma quelli professionisti, ne hanno di ben peggiori, talmente tanti che un blog non basterebbe a contenerli…

  2. I difetti della politica dei professionisti sono stranoti. E’ adesso il momento di cambiare…. non di discutere sempre delle stesse cose.

  3. Claudio Sanchioli

    Ma chi deve cambiare il paese? i politici non professionisti sono impreparati e hanno messo colpevolmente il cervello all’ammasso.
    I politici professionisti li conosciamo (eccome!!) non sono stati mai preparati e hanno dimostrato di non saper (voler è più giusto!) cambiare le cose, quindi noi italiani come dicono i francesi “nous sommes dans un cul-de-sac”

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