barare su tutto (un post lungo … pazienza)

“Siccome l’impressione che si sta dando sulla questione “reddito zero” nella mia dichiarazione dei redditi, è che io abbia dichiarato “zero” nonostante faccia il parlamentare, devo precisare che la tanto citata dichiarazione dei redditi si riferisce all’anno precedente alla mia elezione in Parlamento, ovvero il 2012. Ovviamente l’anno prossimo leggerete la dichiarazione di questo anno, il 2013. 
Al giornalista che ieri mi chiedeva come fosse possibile che nel 2012 non avessi guadagnato nulla, ho risposto così: “A 24 anni ho realizzato che ci sono più avvocati in Lombardia che in tutta l’inghilterra. Quindi ho inziato a guardare altrove. A gennaio 2013 avrei avviato una società di e-commerce, che i miei ex-soci (quasi coetanei) ora stanno portando avanti senza di me. Ma non mi raccontano di grandi guadagni, nonostante l’idea stia funzionando alla grande. Pagano solo tasse. Benvenuti nel mondo dei 25enni italiani!”

Luigi Di Maio è giovane, bello, pure intelligente. Viene benissimo nelle foto ed è  il più giovane Vice Presidente della Camera dei Deputati. L’invidia, perciò, è tantissima. Quindi, bonariamente, vorrei provare a parlare male di Luigi Di Maio (perchè fare il politico l’è dura, l’è proprio dura) prendendo a prestito le parole virgolettate prese dal suo blog. Lo spunto è, in parte, la “nullatenenza” di numerosi parlamentari pentastellati. Di Maio ha 28 anni (è nato nel 1986) e di professione fa lo studente universitario (Facoltà di giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli). E’ un fuoricorso. Non è un avvocato (come vorrebbe darla ad intendere nel passaggio soprariportato). Si può presumere che un fuoricorso sia anche nullatenente. Quindi, per sbarcare il lunario, l’intraprendente e piacente giovine si lancia in politica (un campo ove di solito si entra poichè si cerca un tornaconto). Alle elezioni comunali di Pomigliano d’Arco (Napoli), ove risiede, ottiene 59 preferenze  (popolazione di circa 39.813 abitanti), un risultato non proprio lusinghiero (magari qualcuno lì lo conosce da più tempo). Ma ecco la grande chanche delle ultime elezioni: il seggio in Parlamento (non sono riuscito a trovare i dati su quanti lo hanno votato) ed il velluto rosso sull’alto scranno.  Attendo fiducioso la dichiarazione dei redditi del 2013 ed, intanto, in quella presente on line sul sito della Camera (che si trova qui) alla voce “società” un ripensamento …. scrive qualcosa e poi scarabocchia (sarà mica la società di e-commerce citata nel blog?) Per il resto spiccioli, microcontributi e gli annunci “rinuncio a questo, rinuncio a quello” con tutta la retorica pentastellata “su quanto siamo onesti, noi sì che restituiamo agli italiani ecc ecc” . Sorge spontanea la domanda: di cosa campa Di Maio? Dei soldi dei suoi genitori? Dove compra gli abiti (molto eleganti e rampanti)?  Chi lo nutre? Di cosa si nutre? Va a cena con i coupon comprati su Groupon? I pentastellati producono rifiuti? O per non inquinare se ne cibano (sarebbero il primo caso di politico ad “impatto zero”)?

Un ultimo appunto: non hai 25 anni, ne hai 28. Non barare!

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