credevo fosse uno zaino (invece era un calesse)

Ci ritorno su, perchè qualcosa non mi convince. Le regole d’ingaggio sono sempre le stesse: hai un dissenso da manifestare (la tua divisa), ti assegnano un percorso da seguire, esci dal percorso per fare casino e tirare sassi contro i simboli del potere, i simboli del potere (che sono di carne come te) ti inseguono, ti manganellano e ti fanno anche un pò male.

Chi ha “più” ragione ?

antiwar-protesters2

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2 risposte a “credevo fosse uno zaino (invece era un calesse)

  1. Fosse tutto nello scambio che dici tu, potrei essere anche d’accordo sull’interrogativo. Però, però

  2. I però sono giustamente tantissimi. Uno dei “però” è quello di far passare a tutti i costi le forze dell’ordine come forze del male (roba tipo “dicono le parolacce” o calpestano gli indifesi – che, poi, si scopre tanto indifesi non sono). Se sei antagonista, non ti riconosci nel sistema, attacchi i palazzi (vuoti) del potere non puoi sperare che il sistema sia benevolo con te. Saresti uno sprovveduto che si rifiuta di accettare le leggi della termodinamica (che si applicano anche agli scontri di piazza). Sarebbe più onesto dire: siamo andati a fare casino, le abbiamo date e le abbiamo prese. Punto.

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