gli specchi

Esistere nell’universo parallelo del blog è una cosa strana: ti vengono a leggere persone di cui non sai nulla e che magari sono inciampate nelle tue parole solo perchè hanno impostato nel motore di ricerca “piedi belli immagini” (cavolo, ma cosa c’entro io?). Certo, non è detto che, in base a quello che scrivo, ti rimangano fedeli. Avete idea di quante milioni di parole si riversano ogni giorno sul web? Come si fa ad essere così cool ed iperinteressanti da guadagnarsi la stima dell’umanità? Infatti, a me mi leggono in quattro (forse). Ma io non scrivo per loro. Scrivo per me. Perchè mi illudo (sono un pò cretinetti) che un pensiero, un’emozione, un’indignazione vadano in qualche modo eternati (parolone). Si scrivono milioni di parole, ma si perdono milioni di attimi allo stesso tempo. Così mi illudo. Appunto. Mi illudo di esistere, gettando delle bottiglie in un oceano sconosciuto, segretamente convinto che forse qualcuno le leggerà e gli verrà l’interrogativo di sapere chi sia io. Un blogger è pur sempre un edonista: si mostra, sia pure sotto mentite spoglie. E’ quando si abbatte il muro, quando si scopre che dietro le parole c’è anche un essere umano senziente, magari non così bello e sfolgorante come appare nei suoi scritti, che il gioco diventa un pò più complicato. Sembra quasi di infrangere una barriera di pudore (e se poi le attese andassero deluse?) Noi siamo forse quello che diamo ad intendere di essere? Oddiomioosignur!! Però, cara Claudia, mi rivolgo proprio a te: non puoi sapere (anche non dovessimo mai più incontrarci nella vita)  quanto mi ha fatto piacere conoscerti di persona.

Lo so che mi stai leggendo ….

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3 risposte a “gli specchi

  1. Caro Nicolò,
    è in questo manifesto condiviso dell’ars poetica ai tempi del blog che trovo una delle ragioni, probabilmente la prima in ordine temporale, del nostro leggerci da così tanto (ma tanto, eh?). Scriviamo per motivi similissimi, identici direi, e c’è quella nuvola di anonimato e discrezione che ci protegge, pare, per gli stessi motivi. Ed è per questo che anche per me è stato davvero bello incontrarti di persona, e mettere alla prova questa affinità costruita da lungo tempo, ma pur sempre mediata. E per me non è affatto cosa comune, in genere mi sottraggo ai confronti di persona, esperienze andate così così durante la mia adolescenza mi avevano fatto passare la voglia di far comunicare questi due universi paralleli. Ma sono felice!

    P.s.
    e poi, a me in un post non mi aveva ma nominato nessuno 🙂

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