il giovane favoloso

Andare a vedere un film, a volte, è solo una scusa. Una scusa per riaprire cassetti  e svoltolare carte dimenticate. In questo caso si tratta di Giacomo Taldegardo Francesco di Sales Saverio Pietro Leopardi. Assai ben interpretato da Elio Germano (e non era facile). E qui non si può che tornare ai tempi del liceo, ai banchi di scuola, alle ore di lezione trascorse in compagnia dei classici della letteratura. Leopardi invecchia bene? Il mio libro dei “Canti”, a cura di Achille Tartaro, finito di stampare nel gennaio 1984, dice di no. E’ già tutto pieno di macchie gialle sulla carta ed alcune pagine si sono incollate. Era quasi intonso, a parte alcuni miei appunti segnati a matita con calligrafia microscopica (l’illeggibilità è una mia costante) ed un paio di disegnini, che rivelano un certo talento, ispirati al Canova.  L’ho conservato, quel libro, perchè non si sa mai… A me sembra ieri ed, invece, ci sta una vita di mezzo. Leopardi è utile, oggi? Vi rivolgereste alla vicina in metro, magari caruccia, esordendo con un: “Ad atti egregi è sprone amor chi ben l’estima, e d’alto effetto maestra è la beltà”? Riuscireste a coinvolgere un adolescente, iphone munito,  in una conversazione del tipo: “E già nel primo giovanil tumulto di contenti, d’angosce e di desio, morte chiamai più volte e lungamente  …” Chi la parla più la lingua di Leopardi? Chi mai si soffermerebbe su quelle tribolazioni? Non siamo forse presi da ben altro? A qualcuno sovvien l’eterno e le morte stagioni? (magari nell’intervallo tra il primo ed il secondo tempo…)

Eppure, se solo gli si dedica un pò di tempo, con concentrazione, Leopardi rivela una maestria meravigliosa e straniante. Ci vuole un pò di pazienza, bisogna scrollarsi di dosso la sua angoscia e la sua malinconia, ma certe sensazioni, universali, sorgono vivide (e in alcuni passaggi del film di Martone è stato reso davvero bene il flusso di pensiero del poeta).

Un passaggio che mi piace assai è tratto da “La ginestra o il fiore del deserto”: “Dipinte in queste rive /son dell’umana gente/ le magnifiche sorti e progressive” (perchè dentro ci sta tutto l’amaro fallimento di chi si crede di essere e invece non è). A proposito: chi la sa recitare a memoria una poesia di Leopardi?

silvia rev

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