sultans of swing

Stazione della metro Barberini. Le ore 15 o giù di lì. Cammino lungo il corridoio che porta ai tornelli ed una musica inconfondibile riverbera sotto le basse volte. Fermo ed addossato al muro, un ragazzo, chitarra ed amplificatore, sta suonando “Sultans of swing” dei Dire Straits proprio come l’avrebbe voluta Mark Knopfler: un pò sporca e con la gente che passa e tira dritto.

And then the man he steps right up to the microphone
And says at last just as the time bell rings
‘Thank you goodnight now it’s time to go home’
and he makes it fast with one more thing
‘We are the Sultans of Swing’

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2 risposte a “sultans of swing

  1. Lui, con la chitarra e basta, mi sa che l’ho incrociato anche io. Ho guardato con la coda dell’occhio e tirato dritto (sempre tardi si fa), ma ho sorriso dentro.

  2. Rieccomi! Anch’io ho dedicato un post ad una delle mie canzoni preferite: https://wwayne.wordpress.com/2016/05/22/il-giorno-di-timber/. Che ne pensi?

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