Andare in barca a vela al terzo piano

Dormivo l’altra mattina. Complice il cambio d’ora e un po’ di cronica stanchezza. Mi sembrava tutto bello, persino quella sensazione di leggero sussultare, prima che l’amore mio mi strappasse giù urlando: “il terremoto!!” Poi  è stato diverso, persino comico. Perché appena ho posato i piedi sul pavimento ho avvertito la gabbia di cemento del palazzo muoversi e mi son sentito come una pallina del flipper su un piano instabile. “Quanto durerà? ” Ho pensato. “Quanto durerò?” Fino alla prossima onda. 

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