Archivi del mese: agosto 2013

in arrivo nuove tasse: oh yeah!!!

Una volta c’era Tremonti, che ha inauguarato il periodo della finanza creativa (e Guzzanti lo imitava perfettamente e lo prendeva per il culo perchè sembrava che i conti non tornassero mai). Poi venne l’era Monti che per rimediare alla leggerezza dei governi di centro destra impose il rigore e l’IMUrtacci (che, però, ci salvò dallo scatafascio generale, almeno per un pò di tempo). Poi il rigore non piacque più e con il governo delle larghe intese (e della capronaggine) sono allo studio nuove tasse dai nomi esotici (“service tax” is so coooool ), ma che apriranno una voragine nelle nostre tasche.

E’ bello essere qui, a subire.

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aspettando il nuovo governo

27a54801871aead9942d552dc561a771cafeadcb_m.jpgcade, sì, sì, cade…

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piove

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la natura mi fa un baffo

Bisogna guardare in faccia la realtà. La maggior parte della gente che abita in città (o che si rivolge alla città per procurarsi da  vivere) è del tutto indifferente alla natura, ma la stragrande maggioranza della gente di campagna e della montagna la considera soprattutto (se non esclusivamente) come risorsa da sfruttare, sfida da vincere o nemico da combattere.
La natura e la biodiversità da salvaguardare…? “Beh, sì, la natura è carina, è giusto che venga salvaguardata… basta che lo si faccia lontano da casa mia e che non condizioni la mia piena libertà di fare ciò che mi pare e mi piace”.
Chi si guadagna da vivere direttamente dalla campagna, o si sente comunque erede di quella cultura, tende a considerare il suo modo di vivere il territorio come l’unico, vero, autentico modo possibile. Solo lui può decidere il suo destino… “in casa mia, comando io!”

tratto da Wild eyes

681b408b93d62817266f07badc0d0ac2bb12d8a0_mSempre pensato che essere “ecologisti” nel senso più corretto del termine sia la cosa più difficile di questo mondo. Il rispetto per ciò che ci è stato donato è morto secoli fa.

boschi a motore

Nel Paese del “tutto e del contrario di tutto” capita che chi dovrebbe essere “progressista ed ambientalista” riesce ad approvare delle disposizioni di legge ( qui) che, di fatto, aprono la strada , è il caso di dirlo, ad abusi, danneggiamenti e indicibili rotture di coglioni. L’accesso sui sentieri di montagna, nei boschi a quad, moto da cross e moto da trial in Emilia Romagna sarà adesso possibile. Per me è una cosa gravissima.

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Passi per le orde di vacanzieri che invadono le spiagge, i prati, le colline, le montagne, gli angoli più sperduti e remoti in ogni dove, ma lo vogliamo lasciare un pò di spazio per muoversi a piedi, respirare e stare in santa pace?

Fanculo TUTTI.

erbario

L’arte “moderna” è difficile da capire. Non parlo di quella del Novecento (che ormai non è più moderna), ma quella dei nostri giorni (dei Cattelan a scendere, per intenderci). Non ci sono più le opere d’arte, ma le “installazioni”. Si baratta l’eterno (il sorriso della Gioconda) con il temporaneo (i cavalli appesi). E’ come se il compito che si prefigge l’artista moderno fosse quello di stupire ad ogni costo, in un panorama in cui tutto è già visto, tutto è già vissuto e, insomma, yauun… che noia. L’artista moderno te la comunica questa sua noia; ti comunica anche “l’ah, però … questo lo avrei potuto fare benissimo anche io”.   Per cui ti rimane il dubbio: visto che noi comuni mortali siamo annoiati, stanchi, insoddifatti e perennemente incazzati, considerato che guardare un’opera moderna non ci da alcun ristoro, sollievo nè il benchè minimo arricchimento dello spirito, abbiamo più bisogno dell’arte?

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Questo qui (Ron Arad) schiaccia FIAT 500 per presentarle come se fossero pagine di un erbario…

 

in buona compagnia

Chitarrina alla scoglio nel piatto e Cerasuolo d’Abruzzo DOC Invidia nel bicchiere (e nel cestello del ghiaccio).

Vista mare.