Archivi del mese: novembre 2014

28 giorni…. prima

A guardare le immagini dello sbarco del malato di ebola (il primo caso italiano di “ebola di importazione,” pagato con volo di Stato) mi sono passati davanti agli occhi i fotogrammi di “Resident evil”, “28 giorni dopo”, “Il ritorno dei morti viventi” e tutto il baraccone apocalittico con cui il cinema ha saputo, così bene, fomentare le nostre paure più recondite.

Intanto, in Madagascar ha fatto la sua ricomparsa la peste. Mancava da un pò ….

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ricorrenze blogghistiche (e vita varia)

“WordPress” mi ricorda che son tre anni che vivo anche qui, tra questi post.

Che carino. Se non ci fossero queste macchine che ci aiutano a non dimenticare, saremmo perduti. Oppure no? Per esempio, da quando ho chiuso il mio profilo facebook ho cessato di fare gli auguri (di circostanza) ad amici e conoscenti. Non so se loro se ne sono adontati, ma perchè essere felici di ricevere frasette poco orginali (tanti auguri, nè!) , solo perchè un PC ti ha fatto venire l’impulso di scrivere, quando sarebbe più importante, invece, vedersi di persona, stringersi la mano, abbracciarsi?

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madre

madreChe mistero, che bellezza, che serenità. Dedicata alla madre dei nostri figli.

giornata nazionale dell’albero

La conoscete la storia di Carlo Macro? E’ una storia triste, avvenuta a Roma nel febbraio di quest’anno. Un ragazzo assassinato con un colpo di cacciavite da un emarginato al Gianicolo. Assassinato per un “nessun motivo”. Quando ho letto la petizione che ha lanciato la sua mamma, per ricordarlo, mi son detto: ecco un piccolo gesto cui non voglio sottrarmi. Ho letto in quelle parole, bellissime,  pur nel dolore di un evento irreparabile, una dignità ed una compostezza meravigliosi.

Sono felice che domani, 21 novembre, giornata nazionale dell’albero, una pianta di mandorlo verrà messa a dimora per Carlo. In piazza S. Pietro in Vincoli, vicino al Colosseo, alle 15.00.

Non mancate. Io ci sarò. E anche Carlo.

nuove tendenze

E’ ormai diventata una moda planetaria vestirsi da pantegana nera, passeggiare in una qualunque città del mondo e farsi insultare pesantemente (specie se si è di sesso femminile, ma non necessariamente) .

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essere qualcun altro

Il recente errore della casa editrice Einaudi (che pubblica il libro di uno scrittore con la fotografia di un altro poeta) , al di là dell’epic fail, mi ha fatto venire in mente alcune cose. Primo: se fossi John Fante (e fossi ancora vivo) come mi sentirei ad essere scambiato per un altro? Secondo: se fossi Stephen Spender ( e fossi ancora vivo) me la sarei presa? Terzo: chi mi assicura che le foto degli scrittori pubblicati dalle case editrici siano quelle giuste? Magari è solo un complotto pluto-giudaico-massonico …

Pluto?

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si piange molto

Sabato scorso, complice il maltempo, siamo andati a vedere (TUTTA la famiglia al completo) il film “Doraemon”. Che è molto colorato e ben disegnato. I personaggi ci sono tutti, i “ciuski” anche, ma…. ‘, al contraio di quanto si possa pensare (o credere, o immaginare), è un film tragico: si piange moltissimo!!!!