Archivi del mese: marzo 2017

la tartaruga rossa

Si doveva festeggiare il compleanno dell’amore mio, ieri. Così abbiamo raccolto la famiglia e siamo andati a vedere al cinema (vicino casa) il film “La tartaruga rossa”  dello Studio Ghibli.

Un film bellissimo: per disegni, musica, atmosfera, dialoghi (inesistenti) e storia. Un film sull’amore e sulla vita, noi che siamo tutti isole perse in mezzo al mare.

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disturbo oppositivo provocatorio

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In questi giorni pensavo all’Europa, al fatto che abbiamo smesso di ammazzarci tra europei da circa 70 anni (un tempo infinitamente breve rispetto alla storia dell’umanità).  Per puro diletto (e anche con un pò di morbosità)  ho  sfogliato su pinterest le foto dei soldati morti (di ogni nazione) durante la seconda guerra mondiale: una galleria di orrori senza fine.  Gente che si è sacrificata per ideologie folli e già scordate.  Quelle ferite non si sono rimarginate. Sono solo rimosse. Ogni tanto ci sono rigurgiti, nostaglie distorte dal tempo, ma c’è sempre il tentativo strisciante di delegittimare  gli altri. Noi europei, in fondo in fondo,  al di là delle belle parole dei trattati (che nessuno ha letto o o conosce), in realtà, ci odiamo ancora.

Fortissimamente (anche se noi europei del sud stiamo meglio perchè ci dedichiamo ad alcool e donne e moriremo, perciò, sorridenti con la patta aperta ed in stato etilico).

notizie belle

Ad un mio caro amico (talmente caro che ci frequentiamo dai tempi delle elementari) è nata la seconda figlia, proprio ieri. L’hanno chiamata Vivi (in nome dei bei tempi andati, di storie vissute e cose che non sto a spiegare troppo nei dettagli). La bimba è bellissima, rotonda, con le ciccette,  e con una faccia già molto seria.

Oggi si è beccata il suo primo “meme” ideato dal papà premuroso ed un pò burlone (che non sto a pubblicare per evidenti motivi di finta privacy). Segno dei tempi. Benvenuta in questo mondo pazzerello.

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devianze

Ieri sera, dopo avere messo a letto i marmocchi, mi sono messo a guardare un documentario in turco sulla battaglia di Gallipoli, sottotitolato in italiano.

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rock me Amadeus!

Wilders brengt stem uit voor Europese verkiezingen

Populismi in salsa olandese.

the death rush hour

Takes a second to say goodbye
Say goodbye, oh, oh, oh
Il Presidente degli Stati Uniti taglia i fondi alle Nazioni Unite relativi ai programmi di assistenza medica ed aiuti ai rifugiati
It takes a second to say goodbye
Say goodbye, oh, oh, oh, say bye bye
La Turchia si ingarella con l’Olanda sulla campagna elettorale turca (anti democratica) esportata in Europa: un nazi-fascista con i baffi che da dei fascisti ad uno dei popoli più evoluti in termini di antiproibizionismo, eutanasia e rispetto dei diritti umani
Where you going to now
Lightning flashes across the sky
L’Inghilterra esce dall’Europa per mera volontà economica (paradisi fiscali cercasi) 
scatenando la secessione della Scozia ed il ritorno di Braveheart
East to west, do or die
I russi comprano l’intera Casa Banca e la trasformano in un resort per oligarchi (con tanto gli jacuzzi ed intrattenitrici varie)
Like a thief in the night
See the world by candlelight
Gli Stati Uniti avviano la campagna del riarmo (nucleare e non) che neanche ai tempi del Dr Stranamore…
Fall, rise and fall, rise and
Fall, rise and fall, rise and
A volte i capitoli sembrano chiusi, anche se sono costati enormi sacrifici (epurazioni, stermini, guerre mondiali, genocidi, pulizie etniche) … e, invece, siamo ancora qua a cantare le canzoni degli U2. Che non c’è rimasta neanche una speranza in un mondo migliore.
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chi dietro a li uccelin sua vita perde…

C’ho dei ricordi in bianco e nero. Che, insomma, ho avuto un’infanzia tutto sommato felice, con il “Carosello” e “Almanacco del giorno dopo”. Specie quest’ultimo. Con un uomo con la barba e gli occhialini, mite e gentile che ogni sera, dal lunedi al venerdi, raccontava, con la sua “erre” moscia, degli animali, delle loro abitudini e delle relative curiosità.   A me piaceva.

Ha spiccato il volo.

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