Archivi del mese: maggio 2017

tutto quello che vuoi (e forse anche un pò di più)

Ieri io e l’amore mio … Ovvero una recensione cinematografica come non se ne leggevano da tempo!

Ieri, io e l’amore mio, dopo secoli, siamo usciti e siamo andati al cinema. Di martedì. La nostra scelta è caduta sul film italiano “Tutto quello che vuoi” del regista (ma soprattutto sceneggiatore) Francesco Bruni.

Un film fresco. Nonostante si parli di vecchiaia, alzheimer e, alla fin fine, morte. Un film garbato, a tratti divertente, anche un pò commovente. Un bel modo di far dialogare giovani e vecchie generazioni su temi come la poesia, l’amore, la memoria, la felicità. Strepitoso Giuliano Montaldo nella parte dell’anziano poeta, ma anche i giovani ragazzetti sgangherati, che in qualche modo finiscono coinvolti nel trascorso ormai prossimo a svanire, sono avvenenti e centrati.

Insomma, un bel film. Lo consiglio.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,

t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:

così ti amo perché non so amare altrimenti…

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1 giugno 1967

Non esserci stato, proprio in quel momento lì, perchè nella pancia della mamma.

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Ma contento di essere qui, adesso, a rivivere  quello che ha significato.

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Riflessioni sparse (ed in corso d’opera)  sull’ultimo libro di

Jonathan Safran Foer

… che già uno che ha un cognome così lo capisci subito che ti investirà con una bomba linguistica che ti sparpaglierà sul pavimento. Ma insomma, non ero preparato, non avevo studiato, non avevo preletto.

Ho solo acceso il mio lettore, ho fatto scivolare il polpastrello ed ho acceso le pagine. E mi sono trovato dentro. Dentro alla mia vita, alle banalità quotidiane ed alle aspirazioni cogenti che ti impognono di andare avanti, senza mai centrare l’obiettivo. Ai discorsi perfetti e brillanti  (che non lasciano spazio a repliche) ed alle incogruenze.

Quanto sò arguti l’ebbrei !! 

Mi sono ritrovato nei suoi personaggi, pur non essendo ebreo (esiste una categoria di non ebreitudine? E’ grave? Si guarisce?), ed in certe dinamiche della vita familiare.

“Che uccidono”

Non sono Abramo, invece, non sono pronto. Gli appuntamenti della storia li ho già  falliti tutti. Lentamente si muore in un silenzio che ci scaviamo intorno.  Ma. Se tutto va male non c’è nulla che possa andare davvero male (citazione errata, ma qui ci stava bene).

“…”

Piuttosto questo presente ci contamina e disgrega.

Sono circa a metà …Lo volemo fa’ sto’ Bar Mitzvah si o no?

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Update: finito il libro. Giusto in tempo per commemorare la guerra dei 6 giorni, di questi tempi.  

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Leggevo le interessanti informazioni sul corteo di Trump: le auto con le teste di cuoio, i servizi speciali, i servizi segreti, i dispositivi di comunicazione, i sistemi anti attacco convenzionale e non convenzionale  e tutte le belle robe che ruotano intorno alla sicurezza di un presidente.

Paura, molta paura …

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immuno cretini

In Africa profilassi e vaccini non esistono, e qui purtroppo c’è qualche cretino che dice che le vaccinazioni non servono o che fanno male. Ritorniamo al diritto d’essere cretini. Da medico penso che un genitore che non vaccina i propri figli sia un irresponsabile totale Gino Strada. Che non amo particolarmente, ma quando ce vò ce vò!

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taking climate change “seriously”

Noi tutti abbiamo bisogno di credere. Credere nelle parole che ci vengono dette. Viviamo in un mondo ostile: predatori, calamità naturali, distruzioni causate dal genere umano. Non abbiamo neanche più il conforto dell’aldilà. In cosa possiamo rifugiarci se non in noi stessi? Ecco, allora l’importanza di avere dei politici: delle persone che ci raccontano delle storie, che tracciano scenari, che suggeriscono soluzioni, che investono soldi pubblici in ambiziosi progetti (l’uomo sulla Luna o il riarmo nucleare, scegliete voi). Non sono necessariamente cose vere. Ma basta crederci.  Li votiamo apposta. Per una segreta speranza di vivere meglio e alla grande (delegando magari ad altri le sconfitte e le reali delusioni). Anche se rimane sempre quella sottile inquietudine che, in fondo in fondo, sia tutto una recita. Il politico afferma che farà questo, quello e quell’altro: sanità, scuola, trasporti, lavoro, ambiente. Ecco, appunto, ambiente. Sono anni che si discute di cambiamenti climatici: gli scienziati dicono che sono in atto. I politici un pò tentennano. Non ci credono del tutto. Chi si asserraglia dietro al liberismo chi dietro al post comunismo. Nessuno vorrebbe pagare il prezzo della nostra voracità. Il cambiamento climatico è una sorta di unicorno (o altro animale fantastico): potrebbe esistere. Anzi no. Intanto, fenomeni tipo lo scioglimento del permafrost, la riduzione della calotta polare, la desertificazione, la sparizione dei ghiacciai, l’innalzamento del livello degli oceani,  ma anche delle temperature dei mari procedono indisturbate, con il rischio di innescare processi dagli effetti decuplicati ed irreversibili. Quindi, fanno un pò sorridere l’appello di Macron agli scienziati americani affinchè vadano in Francia ad occuparsi del problema visto che Trump se ne strafotte (una sorta di importazione di scienziati clandestini), ma anche tutta l’inutile diatriba sul disastro ambientale di Pomezia di queste ore  che ha fatto preoccupare i più solo da un punto di vista politico, mentre moriamo lentamente ed invisibilmente ogni giorno. Vittime di noi stessi.

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saremo audaci

Saremo audaci,

assai pugnaci,

non sempre facili

neppure fragili.

Di minoranze

svuoteremo le stanze.

Faremo bello il nostro sogno:

Europa, fraternità, tolleranza

di notte e di giorno.

Vive la France!

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